Aderisce alla rete Nazionale EMPORIO DELLA SOLIDARIETA'

DONAZIONE ECONOMICA

n14 art4 solidarieta mani a alberoSe vuoi sostenere le nostre attività, puoi farlo nel seguente modo:

 - con Assegno Bancario o Circolare Non Trasferibile intestato a:
Comunità M.A.S.C.I. Lamezia Terme 2
specificando la causale progetto "…Insieme si fa"

- Con Bonifico bancario:
BANCA CARIME: IT34Z0306742840000000000550
specificando la causale progetto "…Insieme si fa"

e ricordati che le offerte destinate al M.A.S.C.I. sono deducibili/detraibili in sede di dichiarazione dei redditi, in quanto la Comunità Masci Lamezia Terme 2 è regolarmente iscritta al Registro dell'Agenzia delle Entrate con C.F. 92018920790.

 

PERSONE FISICHE

BENEFICIARIO

NATURA DELLE EROGAZIONI

AGEVOLAZIONI

 M.A.S.C.I. progetto “…Insieme si fa”

 DENARO o NATURA

DEDUCIBILI NEI SEGUENTI LIMITI:

10% DEL REDDITO COMPLESSIVO DICHIARATO DAL DONANTE

NELLA MISURA MASSIMA DI EURO 70.000,00 ANNUI

M.A.S.C.I .progetto “…Insieme si fa”

DENARO

DETRAIBILE NEI SEGUENTI LIMITI:

19% DELLL'IMPOSTA DEL SOGGETTO EROGANTE

PER UN IMPORTO DELL'EROGAZIONE NON SUPERIORE A EURO 2.065,83

 

SOCIETA’

 

BENEFICIARIO

NATURA DELLE EROGAZIONI

AGEVOLAZIONI

 

 

M.A.S.C.I .progetto “…Insieme si fa”

 

DENARO o NATURA

 

DEDUCIBILI NEI SEGUENTI LIMITI:

10% DEL REDDITO COMPLESSIVO DICHIARATO DAL DONANTE

NELLA MISURA MASSIMA DI EURO 70.000,00 ANNUI

 

 

EROGAZIONI

LA DEDUCIBILITÀ DAL REDDITO DELLE EROGAZIONI LIBERALI ALLE ONLUS
Per effetto del cosiddetto decreto sulla competitività (D.L. n. 35 del 2005), le persone fisiche e gli enti soggetti all'IRES, in particolare società ed enti commerciali e non commerciali, possono dedurre dal reddito complessivo, in sede di dichiarazione dei redditi, le liberalità in denaro o in natura erogate a favore delle ONLUS, nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000,00 euro annui (più specificatamente, l'erogazione liberale è deducibile fino al minore dei due limiti).

Più precisamente:

  • ai fini della deducibilità dal reddito, le erogazioni liberali in denaro devono essere effettuate tramite banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari;
  • le erogazioni liberali in natura devono essere considerate in base al loro valore normale (prezzo di mercato di beni della stessa specie o similari); il donatore, in aggiunta alla documentazione attestante il valore normale (listini, tariffari, perizie, eccetera), deve farsi rilasciare dal beneficiario una ricevuta con la descrizione analitica e dettagliata dei beni erogati e l'indicazione dei relativi valori.

È necessario, inoltre, che il beneficiario dell'erogazione:

  • tenga scritture contabili che descrivano con completezza ed analiticità le operazioni poste in essere nel periodo di gestione;
  • rediga, entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio, un apposito documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del periodo di gestione.

Il documento rappresentativo della situazione patrimoniale, economica e finanziaria può assumere forma simile a quella di un vero e proprio bilancio, rappresentato da stato patrimoniale e rendiconto gestionale. Lo stato patrimoniale deve distinguere tra attività istituzionale, accessoria, di raccolta fondi e la gestione del patrimonio finanziario.

Il rendiconto gestionale deve indicare tipologia e qualità delle risorse, sia in entrata che in uscita.

Inoltre è consigliabile che l'ente predisponga una relazione sulla gestione per illustrare le varie voci di bilancio.

L'inadempimento dei suddetti presupposti comporta la perdita del beneficio della deduzione fiscale per il donante.

Attenzione: nel limite del 10% del reddito dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000,00 euro annui, vanno comprese anche eventuali erogazioni liberali alle associazioni di promozione sociale iscritte nell'apposito registro nazionale, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico, alle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica individuate con D.P.C.M. 8 maggio 2007 (vedi capitoli 3, 5 e 8).

Divieto di cumulo. Questa deduzione non può cumularsi con altre agevolazioni fiscali previste da altre norme (vedi paragrafo successivo), indipendentemente dall'importo erogato. Ad esempio, se il contribuente effettua erogazioni liberali (anche a più beneficiari) per un valore superiore al limite massimo consentito di 70.000,00 euro, non potrà avvalersi, per la parte eccedente tale limite, del beneficio della deduzione o detrazione, neppure ai sensi di altre disposizioni di legge. La scelta effettuata per un tipo di agevolazione si applica a tutto il periodo d'imposta.

EROGAZIONI LIBERALI: LE AGEVOLAZIONI FISCALI

LA DEDUZIONE DELLE EROGAZIONI DELLE IMPRESE
In alternativa alla deducibilità prevista dal citato decreto sulla competitività, n. 35 del 2005, le imprese (imprenditori individuali, società di persone, società di capitali, enti commerciali, eccetera), a fronte di erogazioni liberali in denaro a favore delle organizzazioni suddette possono dedurre dal reddito di impresa un importo non superiore a 2.065,83 euro o al 2% del reddito di impresa dichiarato.

Quando si tratta di erogazioni liberali in favore delle popolazioni colpite da eventi di calamità pubblica e da altri eventi straordinari, anche se avvenuti in altri Stati, è prevista una duplice agevolazione a seconda che l'erogazione consista in una somma di denaro o in una cessione di beni.

Le erogazioni liberali in denaro effettuate per il tramite di fondazioni, associazioni, comitati e enti individuati con appositi provvedimenti, sono deducibili, quali componenti negative, dal reddito di impresa.

Le cessioni gratuite di beni non sono considerate destinate a finalità estranee all'esercizio dell'impresa. Pertanto, non concorrono a formare il reddito come ricavi o plusvalenze.

CESSIONI GRATUITE DI BENI DELLE IMPRESE
Al fine di incentivare le erogazioni in natura, è prevista una particolare disciplina secondo la quale, ai fini delle imposte sui redditi, non si considerano destinate a finalità estranee all'esercizio dell'impresa, e quindi non concorrono a formare il reddito come ricavi o plusvalenze, le seguenti cessioni in favore delle ONLUS:

  • cessione gratuita, e senza alcun limite, di derrate alimentari e prodotti farmaceutici alla cui produzione o scambio è diretta l'attività dell'impresa cedente. Si tratta di quei prodotti alimentari o farmaceutici che vengono generalmente esclusi dal commercio per difetti di confezionamento o altre cause che, comunque, non ne impediscono l'utilizzo (ad esempio prodotti prossimi alla scadenza);
  • cessione gratuita anche di altri beni, diversi dai precedenti, a condizione che:
    • si tratti di beni alla cui produzione o al cui scambio è diretta l'attività dell'impresa;
    • il costo specifico complessivo dei beni ceduti non sia superiore a 1.032,91 euro. Tale costo specifico, vale a dire il costo sostenuto dall'impresa per la realizzazione o l'acquisto dei beni, concorre, peraltro, con eventuali erogazioni liberali in denaro alla formazione del limite di deducibilità indicato nel paragrafo precedente (fino a 2.065,83 euro o al 2% del reddito d'impresa dichiarato).